| Su coperture a falde inclinate, qualunque sia il manto di copertura esistente, le soluzioni sono molteplici. USO DELLA SCOSSALINA PIANA Se sotto il manto di copertura c’è una guaina bituminosa, l’uso della Scossalina Piana in alluminio consente alla stessa di essere impermeabilizzata a caldo senza problemi, diversamente si può utilizzare un adattatore PROTEO® che si adatta a qualasiasi manto di copertura esistente. Con l’uso del PROTEO® è possibile anche utilizzare una Scossalina Piana in Polipropilene (SAPO). Se il locale da illuminare è direttamente sotto il manto di copertura come da Figura n° 1, è sufficiente utilizzare un Kit Base di una lunghezza idonea a coprire lo spessore del solaio e della scossalina. Se il locale da illuminare è distante dalla copertura, utilizzando la scossalina piana occorre sempre prevedere una curva variabile da 0‐30° o da 0‐45° in modo da consentire la verticalizzazione del condotto come da Figura n° 2 e 3.

Su una copertura inclinata si possono utilizzare anche altre soluzioni. Nella Figura n° 4 viene realizzato un camino che consente di fuoriuscire dalla falda di copertura ed aumentare la capacità di captazione del Solarspot®. In questo caso viene utilizzata una scossalina, tonda o quadrata provvista di bordo. Il camino può essere realizzato in muratura o con elementi prefabbricati tipo shunt. Nella Figura n° 5 invece, quanto il tetto ha una pendenza tra 20° e 25°, si può utilizzare la scossalina inclinata in polipropilene. In questo caso è necessario l’uso dell’adattatore universale PROTEO®

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